Albo illustrato per bambini. Lupetto, un cucciolo di lupo dal manto grigio e bianco con grandi orecchie espressive, in una scena della storia mentre una nuvola grigia galleggia lentamente sopra la sua testa. Una storia sulla tristezza e sulla presenza silenziosa degli amici, per bambini di 4 e 5 anni.
Storia per utenti PremiumScopri Premium

Una nuvola viene in visita

Lasciar uscire le lacrime

Leggi questa storia nell'app

Le storie si leggono solo nell'app mobile. Scansiona il QR per aprire questa pagina sul tuo telefono.

Tocca per aprire la storia se hai già l'app. Altrimenti installala prima.

Scarica su App StoreDisponibile su Google Play
Illustrazione di Una nuvola viene in visita — 1
Illustrazione di Una nuvola viene in visita — 2
Illustrazione di Una nuvola viene in visita — 3
Illustrazione di Una nuvola viene in visita — 4
Illustrazione di Una nuvola viene in visita — 5

Guida per le famiglie

Avvertenze sui contenuti

Il protagonista perde il suo giocattolo preferito e vive un momento di tristezza con pianto prolungato (pp12-13), accompagnato in ogni istante dagli amici. La perdita dell'oggetto non viene risolta — il pezzetto di feltro non riappare, intenzionalmente, per dare valore alle perdite reali senza minimizzarle. Adatto ai bambini di 4-5 anni in compagnia di un adulto, particolarmente utile con bambini e bambine che stanno vivendo un'assenza recente (un animale, un trasloco, una separazione).

🎯 Guida per Educatori: «Una nuvola viene in visita»

💭 Di cosa parla questa storia?

Lupetto ha un pezzetto di feltro azzurro che porta dappertutto. Una mattina si sveglia e il pezzetto di feltro non c'è più. Qualcosa diventa pesante dentro di lui, e una nuvola appare sopra la sua testa. I suoi amici arrivano uno alla volta, piano, ciascuno a modo suo.

🧠 Cosa impareranno i bambini?

  • La tristezza come visitatrice: essere tristi fa parte naturale della vita e non ha bisogno di essere spiegato né evitato
  • Il conforto silenzioso: a volte la compagnia migliore è sedersi vicino, senza parole e senza fretta
  • I tanti modi di prendersi cura: ognuno accompagna a modo suo e ogni modo vale
  • Il pianto che dà sollievo: lasciar uscire le lacrime scioglie il corpo, soprattutto quando qualcuno è accanto
  • L'impermanenza dei sentimenti: ciò che oggi pesa tanto si trasforma con il tempo, anche se lascia un segno
  • La capacità dei bambini di prendersi cura tra coetanei: gli amici sanno stare vicini, senza aver sempre bisogno di un adulto

🤝 Come continuare questa conversazione?

  • «Hai mai sentito qualcosa di pesante sopra la tua testa o nel tuo petto, senza sapere perché?»
  • «Quando qualcuno a cui vuoi bene è triste, cosa ti piace fare per quella persona? Cosa pensi che le serva?»
  • «Quando sei triste, cosa ti aiuta di più: un abbraccio, che qualcuno si sieda con te in silenzio, o che ti lascino un po' da solo?»
  • «Hai mai perso qualcosa a cui tenevi tanto? Come ti sei sentito? Cos'è successo a quella tristezza poi?»

🎯 Approccio educativo

Questa storia offre ai bambini e alle bambine un modello poco frequente: la compagnia silenziosa come forma di cura. Tratta la tristezza non come un problema da risolvere, ma come un sentimento che ha il proprio tempo e che si attraversa meglio quando le persone care restano vicine senza cercare di spegnerlo. È un invito a sedersi accanto a chi sta male senza tentare di sistemargli l'umore, e a fidarsi del corpo che trova il suo modo di alleggerirsi quando gli si lascia spazio.

Altre storie che potrebbero piacerti

Quando il fumo di Milo è salito
Quando la torre cade
Adattamento di Cappuccetto Rosso
Un adattamento dei Tre porcellini