
Cosa dice la mia pancina?
Imparare ad ascoltare il mio corpo
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Guida per le famiglie
💭 Di cosa parla questa storia?
Fanti è una piccola elefantina nel bel mezzo di un gioco appassionante quando comincia a sentire strani rumori e movimenti nella sua pancina. Molto spaventata, cerca un angolino riservato dietro il grande divano di casa per capire cosa sta succedendo e cosa vuole dirle il suo corpo, mentre il paziente Papà Elefante la accompagna con rispetto, lasciandole tutto lo spazio e il tempo di cui Fanti ha bisogno, senza alcuna interruzione.
🧠 Cosa impareranno i bambini?
- L’ascolto attivo del corpo (prestando attenzione ai primi segnali sensoriali del nostro corpo e valorizzandoli prima che ci sia qualsiasi urgenza).
- Il diritto alla privacy (imparando che nascondersi dietro il divano o le tende è una ricerca valida e naturale della bambina verso il proprio spazio privato).
- La calma e la co-regolazione assertiva (sapendo che la naturalezza e l’assenza di fretta dell’adulto disattiva le paure nei processi di autonomia).
- L’importanza di non creare aspettative sui risultati, valorizzando maggiormente la conoscenza di sé corporea rispetto all’uso o meno del vasino.
- L’assenza di fretta o urgenza (il gioco non si interrompe bruscamente, entra semplicemente in pausa).
🤝 Come proseguire questa conversazione?
- «La tua pancina ha mai fatto rumori così divertenti come quella di Fanti?»
- «Chiudi gli occhietti, respira come Fanti... riesci a sentire cosa succede dentro la tua pancina adesso?»
- «Fanti ha un nascondiglio dietro il divano grigio, tu hai un posto segreto a casa solo per te?»
- «Cosa possiamo fare la prossima volta che la nostra pancina vuole raccontarci qualcosa?»
🎯 Approccio educativo
Il passaggio al vasino non deve essere collegato al successo né alla pressione sociale o degli adulti per mantenere i vestiti puliti, poiché genera stress infantile che spesso si traduce in difficoltà e ritenzioni a lungo termine. Questo racconto cerca di responsabilizzare i bambini e di centrare il processo esclusivamente sulla competenza dell’interocezione: fermarsi ad ascoltare ciò che accade all’interno da uno spazio di intimità inviolabile.





