

Una storia della buonanotte
Ghianda è un piccolo scoiattolo pieno di energia che, all’ora di andare a letto, sente che i suoi giocattoli hanno ancora bisogno di lui per continuare a giocare. Invece di chiedergli di smettere, Nonna Scoiattolo gli propone un patto speciale: dare la buonanotte a ognuno ricordando tutto il divertimento che hanno condiviso durante la giornata. Poco a poco, Ghianda scopre che prendersi cura dei suoi giocattoli è anche un modo di prendersi cura di sé.
Il racconto trasforma la resistenza ad addormentarsi in un ruolo attivo di cura, avvalendosi della memoria episodica per rallentare il ritmo in modo naturale. Potete applicarlo a casa proponendo un «giro della buonanotte» in cui il bambino sceglie un giocattolo e condivide un bel ricordo. Inoltre, praticare insieme la respirazione di Ghianda (inspirare contando fino a tre, espirare fino a cinque) attiva la co-regolazione e rafforza profondamente il legame nel momento della separazione serale.
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